16Set/16

Carnevale domenicano – associazione paifa

L’isola spagnola, prima dell’arrivo degli Europei, era popolata da indigeni che costituivano il gruppo etnico principale: si trattava di una popolazione che arrivò essenzialmente dall’America del Sud, dalla foce dell’Orinoco.

 

Gli archeologi, di solito, fanno una classificazione interna del popolo indigeno in tre grandi gruppi che occuparono l’isola spagnola: vengono chiamati indigeni (taìnos), e condividono alcuni aspetti culturali con gli indigeni di Puerto Rico e della parte orientale di Cuba.

 

Gli indigeni si erano organizzati nella terra selvaggia dell’interno, ed avevano due tipi di abitazione: il “bohio” (una capanna), che era di forma circolare, e il “caney”, più grande e rettangolare, dove abitava il capo con la sua famiglia. Questi alloggi venivano costruiti con foglie di “hinea” e legno degli alberi di “capa prita” e di cannella “cimarrona”, mentre per dormire usavano amache tessute di cotone.

 

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10Mag/16

Storia Santo Domingo

Il primo insediamento nella zona risale al 1496, quando Bartolomeo Colombo, fratello del più noto Cristoforo, esplorava la zona della foce del fiume Ozama per conto dell’esercito spagnolo. La fondazione ufficiale, tuttavia, risale a due anni più tardi, il 5 agosto 1498, nell’area orientale rispetto al fiume. Nel 1502 la città venne trasferita nella sua posizione attuale da Nicolás de Ovando. La città di Santo Domingo è comunque il più antico nucleo fondato dagli europei nel nuovo mondo ancora esistente. Il disegno originale della città oggi è visibile nella Zona Coloniale, dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO; vi sono ancora edifici del sedicesimo secolo, tra i più antichi delle Americhe, tra cui i primi uffici amministrativi e la prima cattedrale del Nuovo Mondo.

Nel suo primo secolo di vita Santo Domingo è stato il punto di partenza di molte esplorazioni nel nuovo mondo. Nel corso dei successivi secoli, diverse traversie hanno gradualmente ridotto l’importanza di questo scalo a favore di altri porti caraibici. Nel 1586 il pirata inglese Francis Drake invase l’intera isola Hispaniola, radendo al suolo la città e liberandola solo dopo il pagamento di un riscatto.

Nel 1655 i francesi invasero il sud-ovest dell’isola e la parte dell’isola controllata dagli spagnoli si ridusse di più della metà.

Nel 1822 gli Haitiani, sotto la guida di Jean Pierre Boyer, invasero l’isola e la conquistarono interamente, ma 22 anni più tardi, dopo dure lotte, i dominicani riuscirono a riconquistare l’indipendenza: fu proprio un gruppo di patrioti comandato daJuan Pablo Duarte, Francisco Sánchez e Ramón Mella, infatti, ad entrare trionfalmente nella città attraverso la Puerta del Conde il 27 febbraio 1844, proclamando l’indipendenza da Haiti.

30Mar/13

poesia IN ATTESA di Pina Sozio

IN ATTESA

Immergo il mio cuore

in un lago di ghiaccio

i miei pensieri

li annullo nel vento

le mie passioni confondo

tra rovi di spine.

Ma lascio lo sguardo

perdersi all’orizzonte

nell’infinito confine

di noi stessi, uomini soli.

In silenzio attendo risposte.

E quando vedrò la colomba

riprendere il volo

nei cieli tersi dell’animo,

solo allora ricomporrò

in un gioioso caleidoscopio

di promesse, me stessa

per ricominciare a sperare.

Pina Sozio

30Nov/12

MUJERES DOMINICANAS

El 17  de Diciembre de 1999 La asamblea  general de las  Naciones Unidas ha declarado el 25 de Noviembre como el dia internacional

NO VIOLENCIA CONTRA LA MUJER , La Asamblea General ONU

ha  declarado   una fecha que fue elegida por un grupo de mujeres activista , reunida en el encuentro feminista Latinoamericano y del caribe celebrado en Bogotà (Colombia) en el 1981,  Esta fecha fue elegida en honor a las heroinas  Hermanas Mirabal, asesinada el 25 de noviembre 1960, por el dictador Rafael Leonida Trujillo, mientras se dirigian a visitar sus maridos presos, fueron blocadas en la carretera por agente del servicio militar, las conducieròn a un lugar oculto  en la zona donde fueron maltratadas  y estranguladas , despues las derrumbaròn por un precipicio en su auto para disimular un accidente, el asesinato de las Hermanas Mirabal es recordado como el màs cruel de la historia de la REPUBLICA DOMINICA.

MUJERES DOMINICANAS recordemos que nosotras somos valientes, tenemos como ejemplo esas tres heroinas   que murieron para defender a los DOMINICANOS de la horrible tirania de RAFAEL LEONIDA TRUJILLO

Nosotras las mujeres DOMICANAS que somos  DANAUS PLEXIPPUS , si porque

No hay un  continente en el planeta que no se encuentre una Dominicana, somos nosotras las EMBAJADORAS DE NUESTRO PAIS, pensemos un momentos y tratemos de imitar el ejemplo de las mirabal

Poniendo el alto   el nombre de la REPUBLICA DOMINICANA , demostrando  cuanto valemos las mujeres Dominicanas y cuantos somos INTELIGENTES.                                                                                                                  LA ASOCIACION PAIFA  y un grupo de Dominicanos  y Italianos  jugaròn por primera vez en Salerno/Italia sottball celebrando el dia internacional  NO VIOLENCIA CONTRA LA MUJER  , en memoria a las Hermanas Mirabal.

Nacidas en salcedo, actual HERMANAS MIRABAL, en esta ciudad  desde el 2007 existe la ruta de los murales considerados  la màs grande muestra pictoresca del paìs y del caribe.